Pasta di sera: un mito da sfatare

Siamo spaventati dai carboidrati, ma ancora di più dalla pasta, figuriamoci consumarla di sera. Pensiamo che la pasta gonfi e ci faccia ingrassare, ma la prova scientifica non esiste.

Se ingrassiamo di certo la colpa non è nell’orario, ma dovremmo piuttosto tenere d’occhio le quantità di quello che introduciamo nel nostro corpo durante l’intera giornata.

Purtroppo molta gente non sa quanto possa far bene un bel piatto di pasta.  Questo alimento è ricco di carboidrati complessi a lento assorbimento, ed evita all’organismo bruschi e repentini picchi glicemici oltre a garantire un quasi immediato e prolungato senso di sazietà grazie alla presenza dell’amido. Questo è un tipo di carboidrato complesso, che non entra subito in circolo ma viene digerito molto più lentamente, smorzando quasi subito il senso di fame.

Oltre ad avere un potenziale ruolo antidiabetico,  i carboidrati complessi sono indicati anche per chi soffre di pressione alta. L’amido, infatti, se abbinato ad alimenti di origine vegetale, apporta un basso introito di sodio. La pasta, inoltre, non contiene colesterolo, quindi, si può introdurre anche nelle diete ipolipidiche, facendo attenzione, ovviamente, al condimento.

Una giusta porzione di pasta, condita in modo semplice, consumata a cena non solo è più facile da digerire rispetto ad una bistecca di carne, ma favorisce anche una buona qualità del sonno. Quindi perché farsi influenzare da falsi miti e non concedercela?

Vi ho convinti? Seguite il mio motto: “pasta di sera buon riposo si spera!

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