Frutta fresca, secca o disidratata?

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, un consumo adeguato di frutta, unito a quello della verdura, cambierebbe la mappa mondiale delle malattie cardiovascolari (cardiopatia ischemica, ictus ischemico ed emorragico, ipertensione arteriosa).

Ma non solo, poiché tali alimenti si sono dimostrati preventivi anche in caso della degenerazione maculare senile e in alcune forme di tumori (del cavo orale, della faringe, dell’esofago, dello stomaco, del colon-retto, del polmone).  Vediamo di seguito tre tipi diversi di frutta e le loro proprietà.

Frutta Fresca

Con la frutta fresca si introducono nell’organismo buone quantità di: 

  • antiossidanti: contrastano l’azione negativa dei radicali liberi prevenendo l’invecchiamento cellulare 
  • minerali: costituenti delle cellule e dei tessuti dell’organismo, partecipano a processi vitali (regolazione dell’equilibro idro-salino) e metabolici 
  • vitamine: necessarie al normale funzionamento e sviluppo degli organi 
  • fibra vegetale: conferisce un maggior senso di sazietà ed interviene nel miglioramento della funzionalità intestinale.

L’assunzione giornaliera raccomandata è di 3 porzioni di frutta fresca (una porzione di frutta corrisponde a 150 g.) di differenti colori per assicurare all’organismo l’introduzione di tutte le sostanze benefiche in essa presenti. 

Frutta Disidratata

La frutta disidratata è la frutta ricca di zuccheri (fichi, datteri, uvetta, ecc.) alla quale è stata sottratta la maggior parte dell’acqua e rappresenta una fonte di nutrienti molto più concentrata della frutta fresca. Tale tipo di frutta è fonte di ferro, potassio, vitamina A, fibre vegetali e polifenoli.

Pertanto, la frutta disidratata è un’ottima fonte di energia e di nutrienti, particolarmente utile nei soggetti astenici e magri e negli sportivi, attenzione però, perché va consumata con parsimonia per il suo elevato potere calorico. 

Frutta Secca

La frutta secca è la frutta a guscio, fonte di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi essenziali con effetto di riduzione sui lipidi ematici (colesterolo totale, LDL, HDL, trigliceridi), ma contiene anche diversi tipi di vitamine (vitamine A,C,E) e sali minerali (Potassio, Calcio, Selenio).

Un uso moderato di frutta secca a guscio è raccomandato poiché contribuisce a ridurre il rischio di cardiovasculopatia e di diabete di tipo 2. Tuttavia, la frutta secca presenta un punto debole per l’elevato contenuto lipidico e per l’alto valore calorico (100 g di mandorle forniscono circa 600 calorie), per cui il suo consumo è particolarmente utile nei soggetti astenici e sottopeso e negli sportivi.

In un soggetto normopeso è consigliabile, nell’ambito della razione calorica indicata, l’assunzione moderata di frutta secca, ad esempio 3-4 noci 3-4 volte a settimana.  

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