Datteri: curiosità e proprietà nutrizionali

datteri

Il dattero è il frutto di una pianta originaria del Medio Oriente, appartiene alla grande famiglia delle Palme, e cresce nei Paesi caldi e umidi, infatti Egitto, Arabia Saudita e Iran ne sono i principali produttori. 

Ad oggi, è un frutto sempre più apprezzato anche sulle tavole Italiane, non soltanto durante  il periodo Natalizio, ma è diventato un alimento parte della dieta quotidiana. Questo per merito delle sue proprietà nutrizionali: i datteri rappresentano un’ottima fonte di energia (100gr forniscono 280kcal), poiché ricchi di zuccheri semplici, principalmente fruttosio e glucosio, in grado di entrare subito in circolo dandoci la carica.

Golosi e pratici, sono uno spuntino ideale al mattino, anche per chi è impegnato al lavoro e ha poco tempo. 

Della pianta del dattero si consumano i suoi frutti, germogli e linfa, mentre le fibre si sfruttano, nei Paesi produttori, per la fabbricazione di tessuti, e i noccioli come combustibile o alimento per cammelli.  

I datteri variano per sapore, contenuto in zuccheri e consistenza, sulla base della quale vengono classificati in molli, semimolli e sodi. Ne esistono oltre un centinaio di varietà, ma soltanto alcune hanno un’importanza ai fini commerciali; quella più apprezzata si chiama “Deglet Noor” che in arabo significa dattero di luce.  

Oltre ad essere un alimento molto nutriente poiché ricco in zuccheri, è anche una buonissima fonte di minerali: quelli maggiormente presenti sono il selenio, il rame, il potassio e il magnesio, proprio per questo i datteri sono remineralizzanti e tonici.   

I datteri inoltre contengono composti in grado di contrastare lo stress ossidativo, chiamati antiossidanti, principalmente carotenoidi e composti fenolici.  

Come hanno dimostrato alcuni studi scientifici, il contenuto di antiossidanti nell’olio di semi di dattero è comparabile all’olio d’oliva. Anche il contenuto di acidi grassi è sovrapponibile, dove l’acido oleico è il principale acido grasso presente, seguito da laurico, acido linoleico, e palmitico.  

I datteri però possono contenere aflatossine, sostanze epatotossiche con azione cancerogena. La contaminazione è dovuta al livello di umidità e di conservazione. Per questo motivo è bene leggere sempre l’etichetta nutrizionale, scegliere datteri di qualità prestando attenzione nel valutarne la provenienza e la certificazione. 

Avvertenze

Se si sta seguendo un regime ipocalorico, attenzione: è bene moderare il consumo di questi frutti visto che.. uno tira l’altro! Concediamoceli come spuntino (3 datteri) soprattutto in seguito ad uno sforzo fisico, un allenamento, un periodo intenso al lavoro, o una mattinata frenetica! 

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